Archive for the 'Forex per principianti' Category

mag 24 2010

Calcolo variazione percentuale excel

Forse non tutti sanno ancora come calcolare una variazione percentuale in un dato periodo temporale.
Ad esempio come facciamo a calcolare la variazione percentuale di un indice valutario o di borsa (tipo Mibtel, EURUSD, Fiat…)?

Supponiamo di avere i seguenti dati

giorno 1: valore indice 12.000
giorno 2: valore indice 12.098 [+0,817%]
giorno 3: valore indice 11.800 [-2,463%]

la formula applicata è la seguente:

(chiusura odierna / chiusura precendente) -1

ossia:
nel giorno 2: ((12.098/12.000)-1)*100=0,817….
nel giorno 3: ((11.800/12.098)-1)*100=-2,463….

Perchè abbiamo aggiunto il -1?
Facciamo un piccolo passo indietro e riscriviamo la formula traducendola dalle parole:
al giorno 2 avremo che la variazione percentuale sarebbe

G2=G1 + (G1 * x)

dove:

G2=valore indice giorno 2
G1=valore indice giorno 1
x= variazione percentuale (nostra incognita)

e cioè: Il valore al giorno 2 è uguale al valore del giorno 1 +/- una quota del giorno 1.

quindi, effettuando un paio di passaggi si ha:

G2-G1=G1*x
(G2/G1)-(G1/G1)=x
(G2/G1)-1=x

Il valore di x sarà poi moltiplicato per 100.

Formula variazione percentuale su excel

Se vogliamo porre il tutto  in Excel, la formula è davvero semplice. I valori di cui calcolare la variazione percentuale sono riportati nella colonna B mentre nella colonna C abbiamo applicato la nostra formula:

Formula variazione da G1 a G2:  =(B3/B2)-1

Formula variazione da G2 a G3:  =(B4/B3)-1

Il numero ottenuto tuttavia non è formattato opportunamente. Per farlo abbiamo 2 strade:
1) moltiplicare per 100 il valore ottenuto, oppure
2) selezionare la casella desiderata e cliccare sul simbolo di percentuale di excel come in figura:

Icona stile percentuale di excel

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set 09 2009

Pivot Points

Avere una mappa con i punti cardine tracciati sul nostro time frame preferito è qualcosa che ci aiuterebbe a individuare il sentiment del mercato in ogni dato momento della giornata. Il trader potrebbe farsi un’idea di dove sta andando il mercato durante la giornata e sarebbe così aiutato nel prendere le decisioni di investimento.

I Pivot Points, una tecnica sviluppata dai floor traders, ci aiuta appunto a vedere l’azione del prezzo relativamente alla precedente giornata di trading.
Come da definizione, un pivot point è un punto d’inversione o una condizione. Questa definizione, applicata al mercato del Forex, indica appunto un livello di prezzo in prossimità del qualeil sentiment del mercato cambia da toro a orso o viceversa. Se il mercato rompe verso l’alto questo livello allora il sentiment è confermato essere toro e molto probabilmente continuerà la sua corsa verso l’alto; d’altra parte se l’azione del prezzo viola verso il basso un livello pivot, allora il sentiment è ribassista e con buona probabilità il prezzo continuerà il suo trend su livelli di mercato più bassi.
I Pivot Points funzionano quindi come livelli di supporto / resistenza e, se il prezzo non riesce ad oltrepassarli, un rimbalzo (profittevole) da questi punti è plausibile.
I Pivot Points funzionano bene soprattutto su mercati molto liquidi (il Forex è uno di questi) ma la strategia può essere applicata agevolmente su qualsiasi mercato.
Il perchè i PP funzionano è da ricercare soprattutto nel fatto che molti traders ed investitori (anche istituzionali) li usano e credono in tale strumento quale misuratore della forza o della debolezza di un mercato.

Calcolo dei Pivot Point:
Ci sono diversi modi per calcolare i pivot point ma il metodo che genera risultati migliori è calcolato tramite la media di  HIGH, LOW e CLOSE del periodo precedente:

Pivot Point (PP) = (High + Low + Close) / 3

Ad esempio supponiamo che il cross EUR/USD abbia fatto registrare, nella giornata precedente, i seguenti valori:

Open: 1.2386
High: 1.2474
Low: 1.2376
Close: 1.2458

Il PP sarebbe quindi:

PP = (1.2474 + 1.2376 + 1.2458) / 3 = 1.2436

Cosa ci dice questo numero?

Esso ci informa semplicemente che se il mercato “gioca” oltre 1.2436, i trader rialzisti stanno vincendo su quelli ribassisti nella battaglia di spingere i prezzi verso l’alto.
Analogamente se il mercato muove la sua azione sotto il livello del PP (1.2436), allora sono i venditori che stanno avendo la meglio. In entrambi i casi, e questa è la cosa più importante, le condizioni di mercato rimangono molto probabilmente invariate fino alla sessione successiva.
E nel caso di mercati, come il Forex, aperti 24 ore (in cui cioè non esiste apertura e chiusura da un giorno all’altro)? In questo caso vige l’eterno dibattito sul miglior orario da adottare per stabilire la sessione giornaliera, ma da molte parti si è concordi nel dire che l’arco temporale che produce più le accurate “predizioni” è quello che va dalle 00:00 GMT alle 23:59 GMT.

Il calcolo dei Pivot Points non si ferma qui giacchè, in relazione al punto appena calcolato, è possibile individuare altri livelli di supporto / resistenza:

Supporto 1 (S1) = (PP * 2) – H
Resistenza 1 (R1) = (PP * 2) – L
Supporto 2 (S2) = PP – (R1 – S1)
Resistenza 2 (R2) = PP + (R1 – S1)

Continuando con l’esempio quindi avremo:

S1 = (1.2436 * 2) – 1.2474 = 1.2398
R1 = (1.2436 * 2) – 1.2376 = 1.2496
R2 = 1.2436 + (1.2496 – 1.2398) = 1.2534
S2 = 1.2436 – (1.2496 – 1.2398) = 1.2338

dove R1, R2, S1 ed S2 sono rispettivamente i due livelli di resistenza e i due livelli di supporto intraday per la sessione corrente. Generalmente questi livelli vengono calcolati su basi daily (prendendo cioè High, Low e Close del giorno precedente) ma nulla ci vieta di calcolarli anche su basi weekly e/o monthly. Così facendo quindi saremmo in grado di valutare il sentiment di mercato su periodi di tempo più lunghi così come preferito dai long term traders.
Riepilogando:
* questi livelli ci informano sulla forza o sulla debolezza del mercato in ogni dato momento;
* se il mercato si muove in alto (in basso) oltre il PP, vi è un possibile uptrend (downtrend);
* se il mercato si muove in alto (in basso) oltre R1 o R2 (S1 o S2) allora vi è un trend rialzista (ribassista) e dunque il trader dovrebbe guardarsi bene dall’aprire posizioni al ribasso (rialzo) e considerare solo posizioni al rialzo (ribasso).

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